L'ANIMAZIONE DOMENICALE

Durante l'anno oratoriano, da fine settembre fino agli inizi di giugno, durante la maggior parte delle Domeniche si svolge animazione in oratorio. Per noi è una cosa normale, è una tradizione di sempre. Però, siccome ci è stato detto che in molti oratori questo non avviene, vi spieghiamo cosa facciamo.

Dove e quando
Le attività si svolgono dalle 14:30 alle 16:30, con la consapevolezza che i bambini cominciano ad arrivare anche prima delle 14:00 e i più grandi restano a lungo anche dopo la fine delle attività.

In passato c'erano un oratorio maschile e un oratorio femminile; oggi vengono ancora chiamati nello stesso modo, ma in oratorio femminile si svolgono le attività per i più piccoli,
dalla 1° alla 4° elementare, mentre in oratorio maschile si svolgono quelle per i ragazzi di 5° elementare, di 1° media - 2° media. Sono aperte anche ai ragazzi di 3° media, anche se i presenti, naturalmente, sono pochi.
In occasioni particolari l'animazione si svolge in un unico oratorio (le date precise sono nella pagina del
calendario).

Cosa si fa di solito
La giornata inizia con un momento di accoglienza, che abbiamo capito e sperimentato essere fondamentale; noi animatori non arriviamo con o dopo i bambini, bensì prima. In questo modo, mentre alcuni preparano i materiali per le attività, gli altri accolgono i bambini. Vengono di solito raggruppati per età e si fanno piccoli giochi o bans o semplicemente si organizza una partita di pallone, con l'obiettivo di introdurli in un'attività organizzata, di farli socializzare e di non farli annoiare nell'attesa di cominciare quello che si ha in programma.

Le attività sono sopratutto giochi e laboratori, talvolta seguendo un tema preciso (che può essere il Vangelo del giorno, ciò che si festeggia in quella Domenica o ancora un tema che scelto da noi che consente attività interessanti), talvolta no.
Nel preparare le attività, per i più piccoli ci concentriamo più sull'ambientazione e sulla semplicità dei giochi, mentre per i più grandi pensiamo a giochi più agonistici, di carattere sportivo, almeno per i maschi.
Prima o dopo di tutto c'è il momento di preghiera, che per i piccoli è tutte le Domeniche, per i grandi stiamo cercando di introdurlo (lo scorso anno lo abbiamo fatto solo in Quaresima).


Quest'anno
Quest'anno poi, il tema proposto dalla FOM (Fondazione Oratori Milanesi) è "Se lo dici tu" (traduzione interconfessionale di "sulla tua parola"). Il cardinal Martini, nella lettera agli educatori, ha indicato la Parola di Dio come punto di riferimento per ogni attività ed ha aggiunto
"Penso che sia un vero educatore dell'Oratorio chi crede nella forza intrinseca della Parola di Dio, se ne lascia impregnare costantemente nella preghiera e poi la diffonde generosamente e con fiducia, come il seminatore della parabola evangelica, che non trattiene il seme, la lo getta con abbondanza anche dove trova la strada, i sassi, le spine."
Quasto ha dato una spinta ulteriore a quello che già avevamo cominciato a fare lo scorso anno, cioè basare buona parte delle attività e dei giochi sulla Parola, cercando di trasmettere in maniera divertente e originale, durante il gioco, ciò che il Vangelo ci vuole dire.

Così abbiamo scelto alcune parabole del Vangelo e "viverle" nelle Domeniche, attraverso la lettura, la rappresentazione (se riusciremo, chissà...) e dei giochi che diano la possibilità di richiamare il messaggio della giornata.
Per i piccoli la rappresentazione (ben fatta, senza rischiare che si trasformi in qualcosa di comico) sarebbe l'ideale, seguita da svariati giochi a tema; riteniamo sia importante un momento finale di rilettura di ciò che si è fatto durante i giochi.
Per i grandi stiamo pensando di proporre un concorso-gioco che duri svariate domeniche
"PASSAPARABOLA", così come lo scorso anno abbiamo fatto "Il grande Oratorio", ispirato solo al nome del fortunato(???) programma televisivo; lo scorso anno erano una serie di prove/giochi solo per i maschi, in cui si raccoglievano i punti da attaccare su di una cartellina (il vincitore si è aggiudicato una mountain bike); quest'anno stiamo pensando di viverlo ancora come gara, aperta a maschi e femmine, con però un momento di preghiera iniziale in cui si legge la parabola, seguito da un gioco "evangelico" in cui si riprende il tema, ma si danno anche i punti ai vincitori e una conclusione con giochi più agonistici (tornei vari, o semplici partite di calcio, pallavolo, baseball...).

Se comunque volete saperne di più, o velete dettagli ulteriori,
scriveteci!