GLOBALIZZAZIONE - parte 1

"Nel villaggio del mondo"


Oggi, sempre più spesso, si parla di Globalizzazione, ma se ci viene chiesto di darne una definizione, ci risulta difficile.

Cerchiamo di inquadrarne alcune:

· E' una strategia economica, perseguita dai paesi industrializzati e dalle multinazionali, la cui essenza è il garantire l'accesso aperto e non regolamentato ai mercati mondiali.
· E' una economia mondiale dove non esistono più confini territoriali in termini di produzione, crescita, occupazione e consumo.
· E' un processo attraverso cui, mercati e produzione, nei diversi paesi diventano sempre più dipendenti tra loro attraverso movimenti di capitali e tecnologie.
(OCSE - Organizzazione per la Cooperazione e lo Sviluppo Economico)

 

 

Ma cercando una definizione meno asettica ed anche non solo economica, potremmo dire che, questo nostro mondo, che fino a pochi anni or sono ci sembrava tanto grande, per mezzo delle nuove tecnologie, oggi può essere considerato un "villaggio" in cui ci è permesso di vivere in diretta fatti ed eventi che capitano anche lontani.


DEBITO
"A molti stati africani mancano i capitali finanziari necessari a soddisfare i bisogni fondamentali e le aspettative di base. Questo è attualmente uno dei problemi più gravi dell'Africa, ed è in larga parte dovuto al problema del debito pubblico di tali paesi."

Kofi Annan, report sulle cause dei conflitti e la promozione di condizioni di pace durevoli e sviluppo sostenibile in Africa, aprile 1998

http://www.jubilee2000uk.org/
http://www.unimondo.org/sdebitarsi/



POVERTA'
"Ma almeno un miliardo di bocche non hanno cibo, mentre derrate in eccesso marciscono nei magazzini dei paesi ricchi.
Le malattie per cui tanta gente nel sud del mondo soffre e muore la malaria, la turbercolosi, e perfino l'Aids sono prevenibili e curabili. Ma meno del 10 per cento della spesa per la ricerca è destinata a curare queste malattie "da povero". I paesi in via di sviluppo possono spendere soltanto tra i 5 e i 10 dollari procapite all'anno per i propri cittadini, lì dove ce ne vorrebbero almeno 60 a testa per assicurare servizi minimi accettabili."

"Il pianeta spezzato",
di Kofi Annan, 22 giugno 2001

http://www.onuitalia.it --> sezione sviluppo e econ. sociale


DIRITTI UMANI
"Ogni uomo ha diritto a uno standard di vita adeguato per la salute e il benessere suo e della sua famiglia, che comprende cibo, vestiti, casa, tutela della salute e i necessari servizi sociali...".

Dichiarazione universale
dei diritti dell'uomo, articolo 25

http://www.onuitalia.it --> diritti umani



PROBLEMI AMBIENTALI
"L'aumento dell'effetto serra, l'allargamento del buco dell'ozono, la deforestazione, la desertificazione, la perdita di biodiversità, la crescita dei livelli di inquinamento atmosferico, marino, terrestre, colpiscono ovunque senza badare alle frontiere o alle dimensioni del Pil, alimentati da interessi e da modelli economici e stili di vita e di consumo che hanno il loro centro nel mondo industrializzato ma sono squisitamente globali."

Direttivo nazionale Legambiente,
9 giugno 2001

http://www.wwf.it
http://www.legambientedoc.it/

 

MULTINAZIONALI
"Attori mondiali - E' difficile da apprezzare quanto potere è nelle mani delle imprese multinazionali. Per le loro dimensioni sono diventate i maggiori attori mondiali: le vendite della giapponese Itochu Corporation superano il prodotto interno lordo (P.I.L.) dell' Austria, mentre quelle della Mitsui e della General Motors superano il P.I.L. di tutti i paesi dell'Africa subsahariano messi insieme. Le multinazionali attualmente controllano i due terzi di tutto il commercio mondiale e l'80 per cento degli investimenti stranieri. Un GRANDE affare. Linfa vitale dell'economia? - Alcuni sostengono che le multinazionali, come la "linfa vitale" dell'economia mondiale, sono particolarmente importanti per i popoli dei paesi in via di sviluppo. La realtà è molto differente. Le multinazionali occupano soltanto il tre per cento della forza lavoro del mondo - e meno della metà di questi lavoratori sono nel Sud del mondo."

Dal sito unimondo.org

http://www.unimondo.org --> multinazionali
http://www.tatavasco.it
http://www.art33.it/controinformazione/


GUERRA - CONFLITTI
"In una decina d'anni, a causa di questi conflitti, sono morte più di un milione di persone in Mozambico e più di mezzo milione sia in Sudan che in Etiopia. La guerra continua a far vittime e a distruggere le esigue risorse in Somalia, Ruanda, Burundi, Liberia, Ciad. Per la maggior parte si tratta di "guerre dimenticate", non essendovi più coinvolti gli interessi dell'equilibrio strategico tra le superpotenze"

"Manuale di storia"di Perugi e Bellucci

http://www.warnews.it
http://www.cfcsc.dnd.ca/links/wars



LAVORO INFANTILE
"Se le madri potessero scegliere, non manderebbero a lavorare i loro bambini: preferirebbero vederli a scuola. Ma quello che glielo impedisce è sempre la povertà. I padri sono spesso alcolisti o sottopagati. Anche quando l'intera famiglia lavora, il suo reddito complessivo può essere inferiore a un dollaro al giorno. Il lavoro infantile è sempre una sconfitta: se un bambino non può studiare, allora il ciclo della povertà si ripete - e non uscirà mai dalla baraccopoli."

Dal sito unimondo.org

http://www.manitese.it/global_march/dossier.htm
http://www.unicef.it
http://www.unimondo.org --> sezione lavoro infantile



ENERGIA
"Il fabbisogno energetico mondiale previsto da oggi alla metà del prossimo secolo corrisponde circa al doppio di tutte le riserve di idrocarburi attualmente accertate. Il progressivo esaurimento dei combustibili fossili determinerà una crescente instabilità dei mercati energetici, con effetti potenzialmente dirompenti sull'economia dei paesi industrializzati.
Fonte energetica Tempo esaurimento al ritmo attuale
Petrolio
Gas naturale
Carbone
40 anni
60 anni
300 anni"

Dal settimanale "Scout",
articolo di A. Di Pasquale

http://www.unimondo.org --> energia



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