GLOBALIZZAZIONE - parte 2

"Balliamo sul mondo"


In teoria…
"A livello personale si rileva spesso la tendenza a sottovalutarsi, allorché il potere delle multinazionali, dei governi e delle agenzie internazionali fa sentire come formichine incapaci di qualsiasi azione incisiva. Quando si è assaliti da questo senso di impotenza, dobbiamo invece ricordarci che nessun potere, neanche il più temibile, sta in piedi da solo. Questo sistema economico continua ad esistere perché noi lo sosteniamo attraverso i gesti del vivere quotidiano: il lavoro, il consumo, il risparmio. È proprio consumando, lavorando e risparmiando come ci viene proposto, che noi collaboriamo con questo sistema quasi, alla stregua di complici.

Ecco perché siamo tutti responsabili dei misfatti i questo sistema economico. La nostra responsabilità è però solo una faccia della medaglia; l'altra è il nostro potere. Il nostro lavoro, il nostro consumo, il nostro risparmio, non sono accessori di cui il sistema può fare a meno.
Nella Bibbia si parla di una grande statua di Nabucodonosor. Le sue dimensioni erano imponenti e incuteva a tutti un grande terrore. Ma aveva un difetto: ì piedi erano di argilla e bastava un po' d'acqua per farla crollare. Occorre capire che nei confronti di un potere economico che sembra ineluttabile noi siamo come i piedi di quella statua: basta che i "No, non collaboro" siano molti, per metterlo in crisi.


Ecco cinque consigli pratici per vivere in maniera più responsabile e contribuire al cambiamento:

1. Recuperiamo il nostro pensiero, e i nostri valori
Il modo migliore cui un, potere mantiene i suoi sudditi obbedienti è quello di renderli incapaci di pensare. Dobbiamo reagire stabilendo noi stessi come utilizzare il nostro tempo libero, interessandoci di ciò che succede a livello locale e mondiale, riflettendo sulla realtà in cui viviamo, giudicandola in base ai nostri valori morali cristiani.

2. Informandoci correttamente
Come singoli e come parrocchia possiamo sforzarci per immetterci in questo circuito informativo, che si avvale non solo di materiale stampato ma sempre più anche di Internet.

3. Compiamo scelte ragionate e coerenti
Consumiamo e risparmiamo criticamente. In altre parole smettiamo di comprare come ci impone la pubblicità e di utilizzare i nostri risparmi badando solo al tasso d'interesse. Informiamoci e indirizziamo i nostri consumi e i nostri risparmi verso imprese e banche che, oltre a rispettare i lavoratori e l'ambiente, non sono coinvolte con la produzione di armi o con forme di pubblicità aggressiva.

4. Facciamo sentire la nostra voce
Ricordiamoci del detto "chi tace acconsente". Un modo concreto per fare sentire la nostra voce è quello di creare consapevolezza, offrire dati, partecipare a campagne di pressione organizzate da vari gruppi, passare dall'informazione dei media all'informazione diretta delle persone.

5. Formiamo una rete lillipuziana
Gulliver avrebbe potuto schiacciare qualsiasi lillipuziano sotto il tacco del suo stivale, ma la fitta rete tessutagli attorno lo immobilizza. Prendiamo esempio dai piccoli lillipuziani e cominciamo ad agire in maniera collegata.

Tratto da "Giubileo e nuovi stili di vita", CEI


…e in pratica!
Numerose sono oramai le associazioni e i movimenti che promuovono metodi e punti di vista alternativi. Sono a grandi linee ciò che proponeva il testo della CEI, con qualche aggiunta da parte nostra.

ECONOMIA ALTERNATIVA
È anche necessario rendersi conto dell'urgenza di rivedere in profondità l'organizzazione dell'economia. Fino ad ora di fronte ad ogni problema sociale si è sempre risposto con l'aumento della produzione. Ma il giorno in cui si dovrà produrre e consumare di meno, come sarà possibile riuscire a garantire a tutti un posto di lavoro, la possibilità di curarsi, di studiare e di vivere con una pensione dignitosa? Quel giorno, ci renderemo conto che le regole attuati dell'economia di mercato non funzionano più e che dovremo applicarne di nuove ispirate alla solidarietà, alla programmazione, alla gratuità. Se non vorremo farci cogliere di sorpresa, dobbiamo cominciare fin d'ora a studiare meccanismi economici alternativi.

http://www.altreconomia.it/
http://www.focolare.org --> sezione economia di comunione


BILANCI DI GIUSTIZIA
La campagna Bilanci di Giustizia è una rete di persone e di famiglie che si sono interrogate sul loro stile di vita e documentano mensilmente i loro tentativi di cambiamento, i successi e le difficoltà nella revisione dei consumi verso un'economia di giustizia.

http://www.unimondo.org/bilancidigiustizia/


COMMERCIO EQUO E SOLIDALE
Gli strumenti e le modalità del commercio equo sono la relazione diretta tra produttore e consumatore, la valorizzazione dei prodotti tipici alimentari e d'artigianato, il pagamento equo del produttore, l'importazione e la distribuzione attraverso una rete a gestione democratica e trasparente.

http://www.tatavasco.it
http://www.altromercato.it

 


FINANZA ETICA
La Finanza etica usa i soldi per sostenere iniziative autogestite e collettive che non hanno fine di lucro, tese a tutelare l'uomo e l'ambiente e a promuovere la cultura della pace. Da venti anni questo circuito esiste anche in Italia, sostenendo realtà sociali spesso non altrimenti finanziabili, dove l'uomo prevale sul profitto, tutti possono agire da protagonisti, la relazione tra le persone ritrova centralità.

http://www.bancaetica.com/
http://www.finanza-etica.org/



CONSUMO CRITICO
Il Consumo critico è un atteggiamento di scelta costante di ciò che si compra ogni volta che si fa la spesa. Consiste netta scelta di prodotti non solo in base al, prezzo o alta qualità, ma anche in base alla storia dei prodotti ed al comportamento delle imprese che li producono o li vendono. In Consumo critico punta a far cambiare il comportamento delle imprese attraverso le loro stesse regole economiche basate sullo scambio tra domanda e offerta. Infatti scegliendo cosa comprare e cosa scartare, si segnala alle imprese un giudizio sul Loro comportamento, a sostegno di forme produttive corrette.

http://www.graces.it/
http://www.reteromanaconsumocritico.org/



VOLONTARIATO INTERNAZIONALE
Nato negli anni '60, si è sviluppato in una molteplicità di organismi attivamente impegnati nella cooperazione con i popoli del Sud del mondo.
Attraverso questi organismi, negli ultimi 30 anni sono oltre 13.000 i volontari italiani che hanno prestato due o più anni di servizio in progetti di promozione umana e sociale nei paesi più poveri.

http://www.focsiv.it/



INFORMAZIONE ALTERNATIVA
Siamo bombardati ogni giorno da centinaia di informazioni, anche senza andarle a cercare. Ma rimanendo passivi ascoltatori, si rischia di restare sommersi dalla quantità, senza cercare la qualità. Le notizie importanti perdono il loro rilievo, se non addirittura scompaiono per ragioni di business. Ma il moderno internet e i "vecchi" libri ci offrono molte possibilità.

http://www.unimondo.org

http://www.manitese.it
http://www.retelilliput.org
http://www.vita.it
http://www.attac.it
http://www.art33.it/controinformazione
http://www.kontrocultura.org

"No Logo" di N. Klein
"La dea ferita" di I. Shiva



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